Alla scoperta del tè

Venerdì, 11 Aprile, 2014
Il te è la bevanda più diffusa al mondo dopo l’acqua.

Il tè è una bevanda servita calda o fredda prodotta mettendo in infusione in acqua calda (90-80°C) per 3-4 minuti le foglie della pianta del te. Queste contengono un alcaloide chiamato teina o caffeina, a dipendenza di dove è contenuta, che anche  se nominata in modo diverso in diverse sostanze è una sola molecola.

Il te è la bevanda più diffusa al mondo dopo l’acqua.

Tutti i diversi tipi di tè derivano dalla stessa pianta, Camelia sinensis, e  differiscono tra loro per il trattamento a cui sono sottoposti e per il grado di ossidazione (detto anche fermentazione) che presentano. 

Tè bianco è quello più pregiato e prende il nome dalla peluria bianca presente sulle gemme. La produzione è molto ridotta in quanto viene effettuata solo nel periodo primaverile. È un varietà di tè parzialmente ossidato e coltivato principalmente in Cina.

Tè giallo è piuttosto raro, è semifermentato, le foglie prima di essere essiccate sono sottoposte a un leggero getto di vapore e poi sono lasciate in un contenitore coperte da un panno traspirante, dopo 20 ore si verifica il processo di ossidazione dopo cui avviene l’essiccamento e poi l’arrotolamento.   

Tè verde non va incontro ad ossidazione e per questo le foglie mantengono il colore verde, infatti le foglie sono cotte al vapore per bloccare l’ossidazione e poi direttamente arrotolate ed essiccate.

Tè nero le foglie vengono lasciate appassire per circa 18-24 ore poi vengono rullate per un’ora ed inseguito si procede all’ossidazione in ambienti con forte umidità e temperatura di 30°C per diverse ore; alla fine si procede all’essiccazione.

Tè oolong subisce una lavorazione intermedia tra il te verde e il te nero, dopo l’appassimento le foglie vengono parzialmente ossidate, una volta ammorbidite dal calore sono sottoposte a rullatura ed essiccamento. In base al grado di ossidazione e al prolungamento della fase di essicamento le foglie hanno colori dal verde scuro fino al marrone nerastro.

Tè Pu’er o tè postfermentato subisce una tecnica di produzione in cui le foglie di tè dopo essere state essiccate e laminate sono sottoposte a un processo di fermentazione microbica. Le foglie poi sono pressate in varie forme. 

La pianta del tè è principalmente coltivata in Cina, Bangladesh, India, Sri Lanka, Giappone e Kenya. Le prime prove scritte sull’utilizzo del tè risalgono al III secolo in Cina, la sua diffusione si deve molto ai monaci buddisti che lo adottavano come bevanda rituale e tonico.

La prima importazione del tè in Europa di cui si ha traccia fu da parte della Compagnia Olandese delle Indie Orientali. Dapprima si diffuse in Francia e nei Paesi Bassi e solo nel 1669 la Compagnia Inglese delle Indie Orientali iniziò ad importarlo in Gran Bretagna dove il consumo di tè crebbe a tal punto da imporsi come costume nazionale.

Per il suo contenuto in sostanze polifenoliche, il tè ha proprietà antiossidanti in grado di contrastare la diffusione dei radicali liberi responsabili dell’invecchiamento.

Il tè nero, essendo quello contenente più teina, risulta essere uno stimolante-eccitante, diuretico, aiuta la concentrazione; inoltre il tè nero è ricco di teofillina, una sostanza usata anche nella terapia dell’asma, che favorisce la dilatazione dei bronchi, migliorando anche la contrattilità del diaframma e degli altri muscoli respiratori.

Il tè verde è conosciuto per il suo effetto antiossidante, alcuni studi hanno dimostrato che  Cina e Giappone, dove si consumano grandi quantità di tè verde, hanno una bassa percentuale  di malati di cancro. In Giappone, le donne che insegnano la cerimonia del tè e che quindi consumano maggiori quantità di tè verde sono più longeve e i casi di cancro sono rari. Inoltre il tè verde riduce i livelli di colesterolo e trigliceridi.

Il tè inizialmente era consumato dai monaci durante le lunghe ore di meditazione poi si diffuse nell’aristocrazia ed in seguito al resto della popolazione. La leggenda narra che la nascita della pianta del tè si deve a un monaco buddista del VI secolo il quale per non addormentarsi durante la meditazione si stacco le palpebre che cadendo sulla terra diedero vita alla pianta del tè.

 L’antica cerimonia del tè giapponese e ancora tutt’ora praticata non è solamente una tecnica di preparazione del tè ma ogni gesto ha un significato secondo le pratiche Zen. La cerimonia del tè può anche durare diverse ore e si svolge interamente in silenzio, essendo anche una pratica meditativa.

Quantità di caffeina:

Caffè espresso: 80 mg

Caffè casalingo: 150-120 mg

Tè : 60-75 mg

Oggi si è diffuso molto anche il cosiddetto tè rosso o tè di Rooibos. Proveniente dal Sud Africa la pianta del Roobois appartiene allo stesso ordine delle acacie, Aspalathus linearis. Vinee detto tè ma non lo è. L’infuso è ricavato dalle foglie sminuzzate che poi vengono fermentate. È servito caldo o freddo, con o senza latte. È privo di caffeina vanta proprietà antiossidanti e può essere usato come tonico per dare forza o come rilassante.

 

Nella prossima pillola di salute parleremo invece delle tisane. Quali tipi e cosa sono esattamente le tisane

 

Dr.ssa Anna Hastings

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