Calcio e Vitamina D, due amici per le ossa

Mercoledì, 27 Febbraio, 2013
Due parole che vanno sempre insieme, perché il Calcio senza la Vitamina D non può espletare la sua funzione più importante: la mineralizzazione delle ossa e dei denti.
Nel corso della vita le ossa sono soggette a continui processi di rimodellamento, la qualcosa richiede un continuo e costante apporto di Calcio al sistema scheletrico. Il nostro organismo non produce il Calcio, lo assumiamo unicamente con la dieta,  e  non può essere utilizzato in assenza o in carenza di Vitamina D per svolgere le sue funzioni. A sua volta la Vitamina D viene prodotta dal nostro corpo a seguito dell’esposizione della pelle alla luce del sole.
 
Quindi i veri ed essenziali  ingredienti per la salute delle ossa sono: Calcio, Vitamina D, Sole. 
 
In un anno circa il 10% del tessuto osseo si rinnova, cosi permettendo allo scheletro di fungere da deposito di Calcio e Fosforo a cui  poter attingere al momento del  bisogno. Le ossa oltre ad avere funzione di sostegno, protezione e supporto meccanico per il movimento, sono anche il magazzino di Calcio e Fosforo. Artefici del continuo processo di rimodellamento delle ossa sono due tipi di cellule, denominate osteoblasti e osteoclasti, entrambi prodotte nel midollo osseo. La funzione degli osteoclasti è di distruggere e riassorbire la materia ossea, gli osteoblasti invece depositano una matrice organica amorfa, l’osteoide, che viene poi indurita dal deposito di Calcio e fosfati.  Possiamo quindi affermare che  gli osteoclasti hanno funzione demolitrice mentre gli osteoblasti hanno funzione costruttiva. Altri importanti fattori in questo processo di demolizione-costruzione  sono l’ormone paratiroideo, la vitamina D e la calcitonina. L’ormone paratiroideo stimola la liberazione di Calcio dai depositi scheletrici quando esso diminuisce  a livello sanguigno, la vitamina D stimola l’assorbimento intestinale di Calcio e Fosforo dagli alimenti che assumiamo;  la calcitonina inibisce l’attività degli osteoclasti e si oppone agli effetti dell’ormone paratiroideo. 
 
Tutto questo è regolato a sua volta dagli ormoni estrogeni  che promuovono nei tubuli renali il riassorbimento del Calcio, favoriscono  la conversione della vitamina D, aumentano la sintesi di calcitonina. stimolano indirettamente la formazione delle ossa.  La loro carenza provoca una maggiore attività distruttiva degli osteoclasti e un aumento del riassorbimento del tessuto osseo.  Questo è quanto accade nella donna in menopausa, dove  il repentino  abbassamento dei livelli di estrogeni, il  minore assorbimento intestinale e renale di Calcio e la maggiore attività degli osteoclasti, causano la riduzione  della massa ossea. Anche nell’uomo questo processo si verifica con l’avanzamento dell’età, ma in maniera meno brusca in quanto il calo di estrogeni avviene più lentamente. 
 
La conseguenza per la donna è che con la menopausa  si va incontro all’osteoporosi, condizione di fragilità ossea dovuta alla perdita di massa e di resistenza delle ossa. Questa degenerazione è causata dal naturale abbassamento degli  estrogeni e dalla conseguente insufficienza di Calcio presente nel nostro corpo. L’osteoporosi in genere si verifica a partire dai 70 anni di età e i sintomi non sono visibili e spesso si scopre di avere l’osteoporosi solo dopo il verificarsi di una frattura. Le ossa più colpite sono le vertebre dorso-lombari, il femore,  le ossa del polso.
 
La cura migliore per diminuire le probabilità di incorrere nell’osteoporosi è la prevenzione. A tal fine è importante  l’attività fisica per rendere lo scheletro più resistente agli stimoli meccanici e una dieta equilibrata per favorire l’apporto di Calcio. Da un punto di vista nutrizionale sono importanti il latte e i latticini in quanto sono proprio questi  gli  alimenti che contengono le maggiori quantità di Calcio, mentre per chi è intollerante al lattosio consiglio di arricchire l’alimentazione  con spinaci, rape, radicchio, pesce azzurro, noci, mandorle, pistacchi che contengono  Calcio se pur in quantità minore rispetto al latte e ai  latticini. 
 
Per ottenere una buona prevenzione contro l’osteoporosi  oltre all’alimentazione e all’attività fisica è bene assumere integratori alimentari  di Calcio e vitamina D, in modo da assicurare l’apporto giornaliero di questi due elementi . Anche per la donna  in fase di allattamento l’integrazione di Calcio è importantissima per evitare di incorrere nell’osteoporosi  o in stati di carenza di questo elemento. La dose giornaliera di Vitamina D raccomandata dalla Comunità Europea  è di 800 unità, mentre per il Calcio è di 1200 milligrammi. E’ consigliabile assumere  integratori di Calcio e vitamina D anche perché , visto lo stile di vita odierno, non si  trascorre molto tempo all’aria aperta e quindi al sole che è il mezzo con cui la nostra pelle produce la vitamina D. 
 
Gli Integratori di calcio e vitamina D sono benefici per vari aspetti e importanti in diversi momenti della vita: dalla crescita del bambino che ne ha bisogno  per formare le ossa e i denti, durante la gravidanza per permettere al feto di svilupparsi correttamente, durante l’allattamento per non incorrere in stato di carenza da parte della madre, con l’avanzare dell’età per i cambiamenti ormonali e per l’incapacità fisiologica di fornire calcio alle ossa in maniera adeguata.
 

Dott.ssa Anna Rachele Hastings
     Biologa e Nutrizionista

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