Il mese di Ottobre, caldarroste e tartufi

Sabato, 19 Ottobre, 2013
Ormai l’inverno è alle porte, cominciano i primi freddi, anche se sembrano tardare per quest’anno.

Ormai l’inverno è alle porte, cominciano i primi freddi, anche se sembrano tardare per quest’anno.

I sentieri dei boschi sono ricoperti di foglie gialle, gli alberi si preparano all’inverno.

Per le strade delle città si cominciano a vedere i primi venditori di caldarroste. 

Le castagne sono i frutti dell’albero Castanea sativa, la specie europea che si trova nel nostro territorio. Ad oggi si trovano anche castagni appartenenti alla specie giapponese, Castanea crenata.  

I boschi europei sono ricchi in castagni inquanto anche in tempi antichi quest’albero era largamente utilizzato per il legname e per il suo utilizzo alimentare da parte delle  popolazioni alpine e prealpine che producevano farine.

Il castagno è un albero che può raggiungere anche considerevoli dimensioni (fino 10 metri di circonferenza, 30 metri d’altezza). Uno dei più antichi castagni d’Europa si trova in Sicilia, cresce alle falde dell’Etna e la sua età è stimata tra i 2000 e i 4000 anni. I fiori maschili e femminili crescono sulla stessa pianta, le foglie sono alternate, seghettate ai bordi e di forma lanceolata. Il frutto, detto castagna, cresce all’interno di un involucro spinoso detto riccio. A maturità il riccio si apre dividendosi in quattro valve. Il seme è ricco di amido.

Spesso si confondono castagne e marroni, in genere le castagne sono più piccole e rotondeggianti con la buccia di colore marrone scuro, schiacciate su un lato, i marroni invece risultano più grandi e di forma più allargata, la buccia di colore marrone chiaro. In genere le castagne sono i frutti della pianta selvatica, i marroni sono i frutti delle piante da coltivazione.

Le castagne presentano un alto contenuto calorico, circa 200 calorie per 100 grammi. Caratterizzate da alte percentuali di zuccheri e proteine di buona qualità, pchi grassi e diverse vitamine (C, B1, B2, PP), Potassio, Ferro, Magnesio, Calcio, Fosforo, Zolfo. Per il ricco contenuto in fibre è consigliata nei casi di stipsi, disturbi gastrointestinali, colesterolo alto. È inoltre una valida alternativa per bambini allergici al latte di mucca e al lattosio, e per le persone intolleranti ai cereali. Consigliata come energetico fisico e mentale.

 

La ricetta per il mese di Ottobre

Risotto alle castagne

Ingredienti

500 g di riso carnaroli

400 g di castagne cotte in acqua col rosmarino per circa 4-5 ore

olio extra vergine d’oliva

un cucchiaio di burro

1/2 cipolla tagliata finemente

rosmarino in abbondanza

1 panna da cucina

250 g di salsiccia senza pelle sbriciolata

brodo vegetale

parmigiano grattuggiato

 

Preparazione

Sbucciare le castagne e schiacciarle fino a ottenere una purea.

Lasciare una decina di castagne intere da parte.

In una padella soffriggere la cipolla nell'olio e un pò di burro, aggiungere la salsiccia e un bel pò di rosmarino. Dopo qualche minuto aggiungere la purea di castagne e la panna. Sale e pepe.

Dopo 5 minuti aggiungere il riso nella stessa pentola e coprire tutto con il brodo, che poi va aggiunto man mano che il riso si secca. Lasciare cuocere il riso e quando  sarà cotto aggiungere le castagne che abbiamo precedentemente conservato e  sbriciolato grossolanamente.

Aggiungere un bel pò di parmigiano grattuggiato e impiattare.

 

Ovviamente c’è sempre la tipica e tanto amata preparazione delle caldarroste, ovvero le castagne cotte al fuoco. Basta fare una piccola incisione sulla buccia delle castagne per evitare che esplodano durante la cottura, adagiarle su una padella da caldarroste (col fondo bucato e un manico abbastanza lungo), adagiare la padella sul fuoco vivo e dopo 10-20 minuti (a dipendenza del fuoco) le caldarroste sono pronte. 

Per chi non ha il fuoco può prepararle al forno con lo stesso procedimento.

 

Nella prossima pillola di salute del mese di Novembre parleremo di un altro alimento tanto amato e pregiato: il tartufo.

 

 

Dott.ssa Anna Hastings

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