La vera identità dell’albero di natale

Domenica, 15 Dicembre, 2013
In questo periodo le case si vestono a festa, addobbi natalizi, alberi di natale.

In questo periodo le case si vestono a festa, addobbi natalizi, alberi di natale.

A volte riempiamo il nostro albero di cosi tante decorazioni che non sappiamo chi c’è sotto. 

Due specie in particolare sono utilizzate come alberi di natale: Picea abies detto anche abete rosso o peccio e Abies alba detto anche abete bianco o avezzo 

Sono entrambi delle conifere ma hanno caratteristiche diverse. 

Picea abies

- Alto fino a 60 metri, tronco dritto e chioma conica relativamente espansa a dipendenza delle altitudini: altitudini maggiori la chioma risulta più stretta mentre a quote minori la chioma è più espansa

- Rami principali orientati verso l’alto e rami secondari penduli

- Corteccia sottile e rossastra che con l’avanzare dell’età diventa bruno-grigio

- Aghi appuntiti a sezione quadrangolare con tendenza a disporsi su un piano orizzontale

- Pigne pendule che cadono intere

 

Abies alba

- Alto fino a 50 metri, fusto dritto con un diametro fino a 3 metri. La chioma è piramidale negli esemplari più giovani mentre negli esemplari più vecchi sulla cima si forma una conca in quanto la cima smette di crescere e i rami sottostanti invece continuano la loro crescita

- Rami esclusivamente orizzontali

- Corteccia liscia e di colore blu-argento negli esemplari giovani, più rugosa e squamosa di colore nero negli esemplari più vecchi

- Aghi appiattiti e arrotondati alla punta, disposti a pettine

- Pigne erette che non cadono ma si sfaldano


L’abete rosso in generale è considerato più pregiato dell’abete bianco, il legno dell’abete rosso è utilizzato per fabbricare casse di risonanza in quanto ha ottime proprietà di amplificazione del suono. Viene utilizzato per produrre gli strumenti ad arco, chitarre classiche, clavicembali, pianoforti. L’abete rosso è ricco di resina da cui si estrae la trementina (acquaragia), al contrario dell’abete bianco.  

Il legno dell’abete bianco è largamente usato nelle industrie cartiere.

Ma veniamo ora al nostro amato albero di natale che ogni anno riempie le nostre case.

Per quanto riguarda l’origine dell’albero di Natale, questa non è ancora ben chiara,  l’immagine dell’albero come simbolo della vita è un tema ricorrente nelle tradizioni pagane sia antiche che medievali, assimilato in seguito dal Cristianesimo. Sicuramente risale alla Germania del XVI secolo dove si ritrova un albero decorato con frutta secca e fiori di carta. Riga è la città che si proclama la sede del primo albero di Natale della storia.  In origine durante la festa di Natale si celebrava la nascita del sole, in quanto in questo periodo abbiamo il solstizio d’inverno, in cui le giornate cominciano ad allungarsi. Col passare del tempo l’uso dell’albero di Natale poi si è diffuso passando dal nord del Reno fino a tutta Europa ed oggi è presente in tutto il mondo. Furono dei fabbricanti svizzeri e tedeschi che cominciarono a produrre i pendenti in vetro per decorare l’albero.

Oggi abbiamo diversi tipi di alberi di Natale, sintetici di vari colori e quelli naturali.

Il taglio non autorizzato di abeti è oggi illegale, esistono coltivazioni che si occupano proprio di produrre abeti per il periodo natalizio. Dopo Natale l’abete può essere piantato  in giardino o, per chi non possiede un giardino, può essere portato nei punti di raccolta stabiliti ed essere utilizzato in vari modi: se la pianta è ancora viva potrà essere piantata in parchi o giardini scelti, se la pianta è morta allora potrà essere utilizzata per produrre del compost. 

In Svizzera si sta diffondendo la vendita di abeti provenienti da boschi FSC (Forest Stewardship Council) ovvero boschi in cui tutte le procedure sono effettuate seguendo rigide leggi che salvaguardano il bosco stesso. Gli alberi di Natale certificati FSC sono cresciuti senza pesticidi n’è fertilizzanti, anche il carburante usato per il taglio degli alberi è biodegradabile.

Contribuiamo anche a Natale ad aiutare la natura, non compriamo alberi qualunque di cui non conosciamo la provenienza e dopo le feste non gettate l’albero nel cassonetto (pratica oggi illegale), bensì permettiamo che gli alberi di natale dopo averci reso il servizio e il piacere di creare l’ambiente natalizio nelle nostre case e città possa continuare una vita da “normale” albero.

 

E con questo cogliamo l’occasione di augurare a tutti un felice Natale!!!

 

 

Dott.ssa Hastings e tutto il team della Ortas International Group

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