“Oro Liquido”: L’olio d’Oliva

Venerdì, 20 Settembre, 2013
L’olio di oliva con le sue molteplici proprietà benefiche e i suoi mille usi era conosciuto fin da tempi antichi dai popoli del Mediterraneo e dai popoli arabi.

L’olio di oliva con le sue molteplici proprietà benefiche e i suoi mille usi era conosciuto fin da tempi antichi dai popoli del Mediterraneo e dai popoli arabi. I fenici lo chiamavano “Oro liquido”, i romani, gli egizi, i greci utilizzavano in modi diversi questo preziosissimo olio.

L’olio d’oliva é estratto dal frutto dell’olivo Olea europeae, che cresce in tutto il bacino del Mediterraneo ed è originario del Vicino Oriente.

In condizioni climatiche ideali la pianta dell’olivo può vivere anche mille anni. Il tronco è tipicamente contorto e nodoso, di colore grigio, foglie con la pagina superiore di colore verde e la pagine inferiore di colore argenteo. È una pianta sempreverde, con fiori ermafroditi, il frutto è una drupa, l’oliva.

La pianta attraversa un periodo di riposo vegetativo che coincide con il periodo più freddo dopo di questo la pianta comincia a produrre i fiori per poi dare i frutti tanto attesi.

La raccolta delle olive di solito avviene tra ottobre e dicembre.

Esistono diversi tipi di olio d’oliva, vediamo come si differenziano:

- Olio extra vergine d’oliva: estrazione con soli metodi meccanici, acidità ≤0,8

- Olio di oliva vergine: estrazione con soli metodi meccanici, acidità ≤2

- Olio di sansa d’oliva: estrazione tramite uso di solventi chimici. Diviene commestibile solo dopo raffinazione e solo dopo aggiunta di una certa percentuale di olio d’oliva vergine. 

La sansa di olive è ciò che resta dopo l’estrazione dell’olio e da essa è ancora possibile estrarre dell’olio residuo. Essa contiene ancora tra il 3% e il 6% di olio a seconda del tipo di frantoio utilizzato.

L’olio d’oliva contiene alte quantità di acidi grassi monoinsaturi, conosciuti perché favoriscono la sostituzione del colesterolo “cattivo” (LDL) con colesterolo “buono” (HDL). 

Ma diamo un’occhiata anche agli altri oli vegetali di uso comune:

- Olio di arachidi: particolarmente adatto per le fritture, essendo composto soprattutto da acidi grassi monoinsaturi.

- Olio di semi di girasole: non adatto a fritture perché gli acidi grassi polinsaturi in esso contenuti si trasformano in sostanze nocive per l’organismo durate il processo di frittura. Ottimo da consumare crudo come condimento perché ricco di grassi insaturi, ricco in acido linoleico, acido grasso polinsaturo utile a tener sotto controllo colesterolo e trigliceridi.

- Olio di mais: è simile all’olio di semi di girasole e quindi preferibile l’utilizzo a crudo.

Quali sono i componenti dell’olio d’oliva?

Essendo un grasso vegetale è costituito soprattutto da trigliceridi e in minor quantità da fosfolipidi e glicolipidi e da steroli.  

Percentuali dei trigliceridi presenti nell’olio d’oliva 

- acido oleico (75-80%), acido grasso monoinsaturo

- acido palmitico (8%), acido grasso saturo

- acido stearico (4-5%), acido grasso saturo

- acido linoleico (8%), acido grasso polinsaturo

- acido linolenico (2-3 %), acido grasso polinsaturo

Questa è la frazione saponificabile che costituisce il 98%-99% dell’olio d’oliva; il restante 2% è la frazione insaponificabile composta da circa 22 sostanze divere (cere, squalene, clorofille, caroteni, aromi, steroli, tocoferoli, polifenoli e oleuropeina), importante dal punto di vista nutrizionale, organolettico e per il controllo qualità.

L’olio d’oliva ha differenti usi da quello alimentare che tutti ben conosciamo a quello cosmetico e lenitivo.

L’olio d’oliva contribuisce a mantenere la pelle più giovane ed elastica, infatti esso è ricco di antiossidanti (polifenoli e Vitamina E) che combattono i radicali liberi prevenendo l’invecchiamento cellulare. Inoltre è utile per nutrire e rigenerare la pelle grazie al contenuto in squalene il quale penetrando negli strati più profondi della pelle aiuta a ricostituire lo strato idrolipidico indebolito dagli agenti esterni quali raggi UV e detergenti. 

L’olio d’oliva se utilizzato in modo giusto e nelle giuste dosi fa bene al nostro corpo da dentro, attraverso l’alimentazione, e da fuori usato sulla pelle. Un unico olio dai mille usi e altrettante qualità.

 

Dott.ssa Anna Hastings

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